|
|
|
in
collaborazione con:
l'Istituto
di Ricerca della Coscienza |
| |
| |
|
Per
'Archeologia psichica' si intende un'esperienza extransensoriale
(ESP) tramite la quale si giunge al ritrovamento di reperti,
siti ed altre testimonianze del passato, di interesse storico-
archeologico.
Questo
tipo di percezione porta a delle informazioni oggettive, che il
soggetto non possiede a livello logico-razionale, e che trovano
riscontro nella realtà. L'informazione su siti o reperti,
ancora da scoprire, può arrivare ai soggetti più sensibili
tramite i sogni, la visualizzazione su documenti o carte
geografiche oppure da sensazioni percepite direttamente sui
luoghi. La ricerca può essere eseguita con vari metodi, dato
che i fenomeni ESP si manifestano diversamente da persona a
persona.
L'archeologia
tradizionale si sta avvalendo di queste fonti di informazioni, a
livello sperimentale, da quasi trent'anni. |
|
|
|
La
storia dell'archeologia psichica è cosparsa di ritrovamenti e
di personaggi interessanti, che coraggiosamente hanno affrontato
questo difficile campo della ricerca.
Nel
1977, veniva fondato in America da Stephan Schwartz, Assistente
Speciale per la Ricerca e le Analisi presso il Capo delle
Operazioni Navali, Segretario presso il Gruppo di Discussione
della Difesa su Innovazione, Tecnologia e Società, membro del
Royal Geographical Society e dall'antropologo e ambientalista,
coordinatore delle strategie di Pro Natura International, Brando
Crespi, il "The Mobius Group", una organizzazione di
ricerca scientifica formata da studiosi di diverse discipline.
Il Gruppo americano, associando il lavoro dei sensitivi ai
metodi di ricerca ortodossi e tradizionali, ha portato un
contributo importante alle applicazioni pratiche delle facoltà
mentali.
|